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Bitcoin? Si spendono col bancomat

Le criptovalute sono in forte ascesa ma non sono molte le aziende che supportano transazioni e acquisti con questo tipo di moneta.

La startup London Block Exchange (LBX) vuole cambiare questa situazione e permettere di spendere più facilmente i bitcoin in Gran Bretagna. In tutti i posti in cui si accettano pagamenti elettronici, anche nei supermercati.



Come? Con una card bancomat Visa, chiamata Dragoncard, che è collegato a un’app in grado di cambiare immediatamente le criptomonete in sterline. Quando un cliente effettua un acquisto, il negoziante verrà pagato in sterline e l’importo speso verrà contestualmente detratto dal portafoglio elettronico dell’utente, convertendo la criptovaluta al prezzo corrente con l’applicazione di una commissione dello 0,5 per cento.

London Block Exchange può gestire lo scambio non solo dei bitcoin ma anche di altre valute digitali, come ethereum, ripple, litecoin e monero. Con la prospettiva di aggiungere progressivamente al suo circuito ulteriori criptomonete.

«Se un punto vendita accetta una carta Visa – spiega Benjamin Dives, ex Credit Suisse, fondatore e amministratore delegato di LBX – adesso abiliterà anche il pagamento con bitcoin, ethereum o ripple».

London Block Exchange è riuscita a raccogliere sul mercato finanziamenti per 2 milioni di sterline, ottenendo per la sua attività l’approvazione della Financial Conduct Authority, la Consob britannica. Un’autorizzazione legale che potrebbe aiutare a dissipare perplessità sulle criptovalute, viste ancora da molti come copertura per il riciclaggio di denaro sporco e di operazioni criminali.

In ogni caso, è probabile che, in un non lontano futuro, London Block Exchange dovrà affrontare la concorrenza di altre start-up. Come Revolut, che potrebbe utilizzare la sua carta prepagata anche per acquisti tramite criptovaluta.

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