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Bus senza conducente in Cina

E’ andato bene il test con una flotta di quattro bus a guida automatica condotto in Cina, nella città di Shenzhen, importante centro tecnologico del paese.

I veicoli, più piccoli dei normali autobus ma più grandi rispetto alle dimensioni delle navette shuttle, utilizzate solitamente nei progetti di questo settore, hanno viaggiato nelle strade pubbliche trasportando 19 passeggeri.



Il percorso di circa 2 chilometri prevedeva tre fermate. I bus intelligenti, dotati di tecnologia Gps, lidar e videocamere, sono in grado di evitare automaticamente auto, ostacoli e pedoni, accelerare, rallentare, cambiare corsia e riconoscere i semafori. Possono raggiungere una velocità di 40 chilometri orari e, all’occorrenza, effettuare fermate d’emergenza.

I mezzi, la cui tecnologia di self-driving è stata sviluppata da Shenzhen Haylion Technologies, pur essendo capaci di muoversi in modalità automatica, hanno in realtà un conducente che può, in qualunque caso, passare alla guida manuale. Ogni bus, prodotto in Cina, costa circa 76mila dollari.

I veicoli a guida autonoma sono sempre più al centro dell’attenzione internazionale con i giganti tech, come Uber e Google, impegnati a investire in questa tecnologia innovativa, inscritta nel quadro dello sviluppo di città intelligenti (smart cities) fortemente permeate dal progresso tecnico.

In vari paesi, dalla Francia alla Germania, agli Stati Uniti, si sperimentano auto e mezzi senza conducente, destinati al settore pubblico o privato.

In Cina già nel mese di agosto, China Railway Rolling Stock ha effettuato test a Pechino di autobus su rotaia a guida autonoma. E i bus di  Shenzhen, prima della prova pubblica, hanno percorso 8mila chilometri in circuiti privati. Mentre Baidu, Google cinese, ha annunciato una partnership con il gruppo automobilistico BAIC per produrre vetture senza conducente entro il 2021.

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