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Connettere l’auto con la mente umana

Un’interfaccia cervello/automobile in grado di consentire la connessione tra mente umana e vettura per rendere più efficiente, piacevole e sicura la guida.

E’ il progetto sviluppato da Nissan che darà una dimostrazione della nuova tecnologia sperimentale alla Fiera Ces di Las Vegas (9-12 gennaio 2018).

Il sistema ideato dalla casa automobilistica giapponese funziona in questo modo. Il guidatore sarà dotato di un caschetto connesso all’automobile che sarà in grado di leggere i segnali cerebrali anticipando di qualche frazione di secondo le manovre del conducente, come girare lo sterzo o premere il pedale dell’acceleratore.



Inoltre, nelle auto autonome che verranno, la tecnologia brain-to-vehicle (B2V) potrà anche servire per analizzare le reazioni dei trasportati regolando la guida in maniera tale da essere più piacevole e adeguata ai desiderata delle persone.

Altri possibili usi comprendono la regolazione dell’ambiente interno dell’autovettura e possibilità che venga collegata a sistemi di realtà aumentata.



Nissan prevede che la tecnologia possa trovare pratica applicazione entro 5-10 anni. Questo vuol dire che è molto probabile sia pensata per essere integrata alle auto a guida autonoma. Che potrebbero diventare realtà nel 2021.

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