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Diagnosi dermatologiche su bambini? Con le foto del cellulare

Bastano le foto di uno smartphone per consentire una diagnosi dermatologica.

E’ quanto riscontrato da uno studio pubblicato su Jama, rivista dell’American Medical Association, la più grande associazione di medici e studenti di medicina degli Stati Uniti.



Alla ricerca, condotta dal Children’s Hospital of Philadelphia, hanno partecipato 40 genitori coi loro rispettivi figli (di età media di 7 anni), in veste di pazienti.

Per verificare se fosse possibile effettuare una diagnosi di eventuali malattie della pelle dei bambini tramite le foto scattate dal cellulare è stato chiesto ai genitori di inserire le immagini sull’app medica MyChart in modo da permettere la loro visione in sicurezza da parte di un dermatologo.

Contemporaneamente, i piccoli pazienti sono stati visitati direttamente da altri medici per poter realizzare un confronto. I risultati dimostrano che nell’83 per cento dei casi le diagnosi coincidono.

Si aprono così nuove prospettive per la teledermatologia, diffusa in modo incipiente pure in Italia, che, già testata e operante su pazienti adulti, può essere estesa anche in ambito pediatrico con visite a distanza per la diagnosi di malattie infantili.

In questo caso, gli strumenti legati all’uso di dispositivi mobili rappresentano mezzi validi per la pratica medica. Che risulta efficace anche quando si realizza da “remoto”. Facendo venire meno il pregiudizio secondo cui le visite dermatologiche “faccia a faccia” col paziente siano più complete e insostituibili. Sebbene sulla stessa rivista Jama siano stati pubblicati altri studi che evidenziano anche aspetti di scarsa trasparenza e bassa qualità della teledermatologia.

Ad ogni modo, negli Usa la diagnosi a distanza tramite app suscita un interesse crescente e la Walgreen, la più grande catena di farmacie del paese, già nel 2016 ha lanciato DermatologistOnCall che permette di prenotare e programmare appuntamenti per visite a pagamento online.

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