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HomePod e la casa sempre più intelligente

Finalmente è arrivato nelle case HomePod, l’altoparlante intelligente di Apple.

Annunciato dal mese di giugno 2017, in occasione della WorldWide Developers Conference, l’incontro dedicato agli sviluppatori organizzato ogni anno dall’azienda di Cupertino, il nuovo dispositivo è in vendita a partire dal 9 febbraio. Per il momento, però, soltanto negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Australia. E in Italia? Presto sarà disponibile anche in Europa, ma ancora non si conosce la data di arrivo nel nostro paese.

Ascesa degli smart speaker

HomePod è la risposta di Apple ad Amazon Echo e Google Home, gli smart speaker (altoparlanti intelligenti) a comando vocale che si vanno sempre più diffondendo nelle abitazioni private.

Negli Stati Uniti, secondo una ricerca condotta da NPR ed Edison Research, già un americano su sei possiede un dispositivo di questo tipo. Mentre Canalys prevede che, nel 2018, saranno venduti nel mondo oltre 56 milioni di altoparlanti intelligenti, il cui tasso di adozione nelle famiglie è superiore a quello di altri prodotti di elettronica di consumo come gadget indossabili o visori di realtà virtuale.



Gli smart speaker sono oggetti tecnologici intelligenti, connessi a Internet, che hanno integrato un assistente virtuale, espressione dei progressi dell’intelligenza artificiale, con il quale si può interagire a voce, per chiedere informazioni o per comandare una determinata operazione.

L’HomePod parla

Avete presente quando rivolgete qualche domanda e parlate con l’iPhone? La stessa cosa si può fare con HomePod che, come lo smartphone di Apple, prevede l’assistente vocale Siri per rispondere alle vostre richieste. Ugualmente, Amazon Echo ha Alexa e Google Home, invece, Google Assistant.

Gli uomini parlano alle cose intelligenti che sono in grado di rispondere e anche di conversare tra loro.

Ma uno smart speaker è anche un mezzo attraverso il quale le persone possono controllare altre cose intelligenti presenti in casa.

Lampadine, frigoriferi, tv, serrature, telecamere di sicurezza, saracinesche del garage e termostati possono essere gestiti grazie ai comandi vocali, impartiti tramite Google Home, HomePod o Amazon Echo.

Quello che sono in grado di fare questi dispositivi dipende anche dalle abilità o skills dell’assistente virtuale. Alexa, ad esempio, ne ha in abbondanza, oltre 30mila. Che consentono, a chi ne usufruisce, di giocare, fare shopping online, prenotare un’auto con Uber, pianificare una vacanza, ordinare una pizza, avere una ricetta, monitorare il conto in banca, aprire una porta, chiudere le tende, accendere luce, televisione, climatizzatore e automobile, attivare l’aspirapolvere per pulire la casa, chiamare in caso di pericolo un numero d’emergenza e, naturalmente, ascoltare musica.

E proprio questa funzione caratterizza in modo molto più marcato dei suoi concorrenti il dispositivo lanciato da Apple. HomePod è, prima di tutto, un altoparlante, senza fili, mediante il quale le persone possono ascoltare brani musicali, con una qualità del suono eccellente.

Una casa sempre più intelligente

L’avvento e il successo degli smart speaker sta a indicare come l’ambiente domestico sia sempre più un luogo ricercato dall’innovazione high tech. Con la casa che diventa àmbito dello sviluppo dell’ecosistema di Internet of things, popolato da oggetti connessi alla Rete e congegni robotici.

Non c’è spazio casalingo che possa sfuggire a questa progressiva invasione di cose intelligenti che rimodellano il modo di abitare dell’uomo di oggi.

Dalla cucina con frigoriferi, forni e lavastoviglie in grado di comunicare tra loro e con gli utenti, per suggerire ricette, auto-accendersi, coordinarsi per pulire meglio i piatti, o inviare avvisi via cellulare in caso di scadenza degli alimenti. Al bagno intelligente, come quello presentato da Kohler all’ultima Fiera Ces di Los Angeles, dotato di vasca che si riempie di acqua automaticamente alla temperatura richiesta, luci dello specchio e doccia a comando vocale e tazza del gabinetto con sensori che riscaldano la tavoletta non appena avvertono la presenza umana.

E la stanza da letto? Anche questa ridisegnata dai mobili intelligenti progettati dal MIT, gestiti tramite app mobile e Alexa, che riorganizzano flessibilmente lo spazio dei piccoli appartamenti in città, creando all’occorrenza zone per il lavoro o per lo svago.

D’altra parte, la casa tende via via a riempirsi di macchine robotiche semoventi. Alcune ormai diventate di uso comune. Parliamo di Roomba, l’aspirapolvere robot, venduto a milioni di famiglie in tutto il mondo. Altri, forse, lo saranno in poco tempo. Come il robottino maggiordomo Kuri, capace di riconoscere volto e voce dei familiari, segnalare la presenza di estranei malintenzionati, svegliarti la mattina e raccontare favole ai bambini.

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