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I pomodori? Crescono meglio nelle serre intelligenti

Sono serre fotovoltaiche intelligenti quelle create dagli scienziati della UCSC (University of California, Santa Cruz). Perché sono in grado di trasformare la luce del sole in energia elettrica e, allo stesso tempo, di far crescere pomodori e cetrioli.

In uno studio, pubblicato sulla rivista Earth’s Future dell’American Geophysical Union, i ricercatori dell’università californiana dimostrano come una nuova concezione di serra, pienamente autosufficiente e sostenibile, possa candidarsi come alternativa al modello tradizionale. Che ha bisogno di collegarsi a una rete elettrica esterna per poter funzionare.



La serra intelligente, invece, sfrutta una nuova tecnologia di pannelli solari trasparenti, composti da colorante rosa e moduli fotovoltaici a strice incorporati nella plasitica, per produrre in proprio l’energia necessaria a impianti di illuminazione, ventilazione e controllo della temperatura.

Pomodori, cetrioli, limoni, peperoni e fragole sono in grado di crescere normalmente e anche meglio se coltivati in questo nuovo ambiente artificiale. Anzi, con le serre intelligenti è necessaria anche meno acqua per il loro sviluppo.

Ma grazie al sistema dei ricercatori UCSC si risparmia sui consumi di energia, e contemporaneamente, si riducono le emissioni di anidride carbonica. Negli ultimi 20 anni – sottolinea Michael Loik un degli autori della ricerca  – i terreni dedicati al sistema delle serre, soprattutto nell’agricoltura di piccola scala, sono cresciuti al livello globale di quasi 4 milioni di ettari, un’area grande due volte il New Jersey.

Perciò, ridurre il consumo di energia è diventata una priorità. E la serra intelligente a pannelli fotovoltaici consente di raggiungere questo obiettivo.

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