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I segreti delle piramidi li scoprirà un mini robot

Un mini robot a forma di dirigibile in grado di esplorare dall’interno i segreti delle piramidi.

E’ il progetto frutto della collaborazione tra il Centre national de la recherche scientifique francese (CNRS), Inria, Institut national de recherche en informatique et en automatique e ScanPyramids. Quest’ultimo, un team archeologico internazionale che lavora con il governo egiziano e con l’Università del Cario per gettare nuova luce sui misteri irrisolti delle piramidi.

ScanPyramids cerca di applicare nuove tecniche meno invasive rispetto a quelle utilizzate in passato, come la termografia all’infrarosso, i raggi laser e la muografia, per scannerizzare le antiche costruzioni egizie e scoprirne aspetti non ancora emersi.

L’impiego di tecnologia moderna nell’attività archeologica ha dei precedenti. Nel 2002 fu usata, ad esempio, una sonda robotica per penetrare nella Grande Piramide di Cheope.



ScanPyramids, insieme a CNRS e Inria, sta sviluppando invece un mini robot che, una volta inserito in una fessura di 3,5 centimetri sarebbe capace di gonfiarsi a forma di dirigibile per perlustrare come un drone equipaggiato con videocamere gli ambienti interni della piramide.

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