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I selfie diventano sculture digitali giganti

Amati o odiati i selfie fanno ormai parte della cultura popolare. C’è chi li considera un’espressione di narcisismo deteriore e psicopatia della società moderna e chi, invece, solo un divertimento innocuo o un modo per mostrarsi e presentarsi a un’ambiente in cui conta l’immagine.

Con i suoi selfie giganti tridimensionali, visualizzati da una struttura composta da un grande schermo a led, la mostra “As We Are” di Matthew Mohr, artista e docente del Columbus College of Art and Design, cerca di far riflettere su questo fenomeno sociale così diffuso.

selfie mostra arte as we are

Sul display, allestito presso il Columbus Convention Center Atrium del comune di Columbus (Ohio), scorrono le facce di tutti quei visitatori che hanno deciso di partecipare all’evento con un loro selfie proiettato dalla scultura digitale.

E’ a questa rappresentazione di sé che l’arte intende puntare l’attenzione. E’ all’uomo qualsiasi che diventa monumento, statua, che l’arte presta ascolto e guarda.

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