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Il vino più costoso? Prodotto dai robot

Anche la produzione del vino subisce l’impatto della rivoluzione tecnologica e dell’automazione. Con i robot che iniziano ad essere impiegati nelle aziende vinicole più tradizionali e storiche.

Come nel caso di Château Mouton Rothschild, una delle più prestigiose ed esclusive etichette della regione di Bourdeaux.



Nei vigneti della sua tenuta Château Clerc Milon, questo produttore ha cominciato a testare Ted, un robot in grado di svolgere attività di sarchiatura e di lavorazione del terreno.

La macchina è stata realizzata da Naïo Technologies, azienda francese fondata nel 2011, specializzata nella robotica per agricoltura e viticoltura.

Ted è frutto di una collaborazione con l’Institut Français de la Vigne e du Vin e il Laboratoire d’analyse et d’architectures des systèmes (LAAS) del Centre national de la recherche scientifique, la più importante organizzazione di ricerca pubblica della Francia.

L’attività del robot di Naïo Technologies, che include videocamere e integra tecnologia Lidar e Gps, potendo raccogliere dati oltre a svolgere funzioni più strettamente agricole, è stata sperimentata in varie zone agricole francesi con l’obiettivo di commercializzarlo nel 2018.

La meccanizzazione della viticoltura comunque non riguarda solo la Francia. Anche in California, i produttori di vino hanno abbracciato la robotica e in Portogallo i ricercatori dell’Università di Lisbona hanno effettuato test per l’utilizzo del robot Vinbot con l’intento di incrementare e rendere più efficiente la produzione vinicola locale.

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