Webzine di Tecnica e Società
 

Innovazione tecnologica? Sotto terra

La prossima frontiera dell’innovazione tecnologica è sotto terra. E bisogna aumentare la capacità umana di gestire operazioni underground, nel sottosuolo.

Per raggiungere questo obiettivo Darpa, l’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dedicata dello sviluppo di nuove tecnologie in ambito militare, lancia un concorso internazionale “SubT” Challenge con premi in palio di circa 3 milioni di dollari.



I team in lizza saranno chiamati a competere per trovare soluzioni innovative in grado di migliorare ricerca, mappatura, e possibilità di spostamento negli ambienti sotterranei.

Le squadre dovranno gareggiare in vari eventi. Per cercare di gestire le difficoltà di operare in specifici e diversi ambiente sotterranei sistemi di tunnel creati dall’uomo, sistemi di trasporto, e reti naturali del sottosuolo.

Le attività al di sotto della superficie terrestre, sostiene Darpa, stanno diventando sempre più importanti per la sicurezza globale.

L’aumento della popolazione e l’urbanizzazione richiedono che gli operatori che prestano soccorso in ambito civile e militare siano in grado di svolgere i loro compiti in gallerie artificiali, tunnel e grotte naturali. In altri termini, in caso di disastri naturali e bellici o crolli di edifici chi agisce in emergenza deve poter avere strumenti e maggiore conoscenza della realtà sottostante per meglio aiutare le persone che hanno bisogno.

L’idea è quella di rendere accessibile l’inaccessibile e, come sottolinea Fred Kennedy, responsabile del  Tactical Technology Office di Darpa, poter «consentire di esplorare e sfruttare ambienti sotterranei che sono troppo pericolosi per gli esseri umani».

Scritto da
Nessun commento

Lascia un commento