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Notizie false su Facebook? Con Google Chrome si possono smascherare

Bufale e notizie false si diffondono come una piaga su Internet e Facebook. Ma utilizzando il browser Google Chrome è possibile scoprirle. Come? Grazie all’estensione creata da Daniel Sieradski. Si chiama B.S. Detector e si può scaricare gratuitamente.

Il plugin, in poche parole, individua gli articoli su Facebook che provengono da fonti inattendibili. Quando un utente legge i vari post, che scorrono sul news feed del social network, compare un avviso per segnalarne l’inaffidabilità. Daniel Sieradski ha spiegato di aver compilato una lista, contenuta in database, modificabile e implementabile, di noti siti web, produttori di notizie fasulle, in particolare a carattere politico, a cui fa riferimento B.S. Detector per mettere in guardia il lettore.

Contemporaneamente, anche Brian Feldman, giornalista del New York magazine, ha realizzato l’estensione per Chrome Fake News Alert , in grado di avvertire gli utenti delle possibili bufale inserite su Google e Facebook. In Italia, invece, c’è l’estensione Bufale.net che, allo stesso modo, evidenzia con una notifica quando un sito contiene notizie fasulle.

Questi programmi, che non bisogna considerare una panacèa, rappresentano una soluzione per aiutare chi naviga sul web a essere più consapevole e a reagire contro il fenomeno della falsa informazione che ha ormai raggiunto livelli di guardia.

Specialmente Facebook, e i social network più in generale, sono inondati da un numero crescente di articoli con false notizie, capaci di condizionare l’opinione degli internauti. Addirittura, la piattaforma di Mark Zuckerberg, a causa delle bufale presenti al suo interno, è stata accusata di aver alterato l’esito delle ultime elezioni presidenziali degli Stati Uniti a vantaggio del candidato repubblicano Donald Trump, poi risultato vincitore.
Il fondatore di Facebook ha, però, respinto questa idea considerandola folle, ma dichiarando anche la propria disponibilità a fare di più per risolvere la situazione.

Allo stesso tempo, il social network si è impegnato, sulla scia di Google, a penalizzare i siti che producono falsità escludendoli dalla possibilità di lucrare introiti pubblicitari grazie alla disinformazione. Facebook, d’altra parte, si è anche unito all’iniziativa First Draft. Progetto, promosso da Google, che riunisce importanti testate, agenzie giornalistiche e social network con l’intento di smascherare e sradicare da Internet la mala pianta della falsa informazione, sempre più prolifera e in evoluzione.

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