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Verdura e frutta? Crescono con la tecnologia nei container

Coltivazione e produzione agricola all’interno di container. E’ il business di Local Roots, una startup californiana in grado di sfidare l’agricoltura tradizionale all’aperto grazie ai suoi TerraFarms mobili.

Ogni container può produrre l’equivalente annuale di 1-2 ettari di terreno agricolo e di vendere con il proprio marchio a ristoranti e supermercati, o a società come Space X, in modo sempre più competitivo vari tipi di prodotti, dall’insalata alle fragole.

Secondo Eric Ellestad, co-fondatore e amministratore delegato di Local Roots l’azienda è in grado di coltivare piante due volte più velocemente di una fattoria convenzionale con il 97 per cento di acqua in meno utilizzata.

TerraFarms è un’ambiente idroponico al chiuso, in cui la coltivazione avviene fuori suolo con acqua ricca di nutrienti che sostituisce il terreno. Inoltre, le colture, i cui progressi vengono monitorati da sensori, sono sviluppate senza luce solare grazie a un’illuminazione artificiale a Led.



Local Roots rientra in una tendenza più generale di ascesa della cosiddetta indoor farming. Che si propone come soluzione di agricoltura sostenibile di fronte alla prospettiva di una crescente domanda alimentare dovuta all’aumento della popolazione globale, fino a 2,4 miliardi di persone in più sulla Terra, previsto entro il 2050.

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