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Uber si lancia nel bike sharing

E’ arrivato Uber Bike, il servizio di bike sharing prenotabile direttamente dall’app di Uber.

L’azienda californiana fondata da Travis Kalanick e Garrett Camp ha avviato una collaborazione con la startup Jump per consentire ai propri utenti di utilizzare le bici elettriche per spostarsi in città.

Il servizio per ora è limitato a San Francisco ed è previsto un programma di test in quest’area della durata di 9 mesi.



Aprendo l’applicazione Uber, gli utenti avranno la possibilità di selezionare l’opzione Uber Bike, in alto a sinistra della schermata iniziale, visualizzando su una mappa la posizione e la disponibilità delle 250 bici elettriche fornite da Jump, un’azienda di New York attiva nel bike sharing a flusso libero, senza stazioni di deposito.

Chi prenota, dunque, diversamente dal servizio auto, dovrà recarsi sul posto per poter usufruire del mezzo. E, una volta terminatone l’utilizzo, l’utente potrà lasciare la bicicletta in tutti quei luoghi e spazi dove ne è consentito il parcheggio.

L’obiettivo di Uber, come chiarisce in un post del blog aziendale Andrew Salzberg, manager della società Usa, tra i big dell’economia della condivisione, è quello di offrire una sempre maggiore varietà di scelta e mettere a disposizione dell’utenza un’opzione di mobilità sostenibile on demand, alternativa all’automobile, in zone urbane congestionate dal traffico.

Tuttavia, la mossa è anche una risposta alle iniziative di concorrenti come Grab e Didi che, in Asia, hanno promosso piattaforme e servizi di bike sharing.

In quest’ottica, visto che l’attività di Uber ha una dimensione globale, San Francisco è soltanto un primo passo, come spiega Andrew Salzberg. Per poter in futuro estendere Uber Bike ad altre città.

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